Come selezioni i tuoi collaboratori?

Che cosa ci insegna l’immensa tragedia del crollo del ponte Morandi?
September 11, 2018

Giovedì mattina. Ore 7.56 del mattino, mi squilla il telefono: “Ciao Fabrizio, sono Ettore, ti disturbo?” (figurati alle 7.56 non vedo l’ora che mi telefonino i clienti…) “…ho un problema. Mi ha appena telefonato Alice, la mia assistente, mi ha comunicato che se ne vuole andare, mi ha portato la lettera di dimissioni. Ma porca p….. ( parolaccia). Era 10 anni che collaborava con me. E adesso come faccio? Non hai nessuno da mandarmi… tu che conosci tutti!!!”

Non è fantasia! Questa telefonata l’ho ricevuta la settimana scorsa. Fortunatamente, nel database del pc, ho dei nominativi di ragazze che ciclicamente contatto e, una di queste, si è dimostrata disponibile per questa sostituzione, riuscendo così a risolvere questa emergenza.

Il 99% degli odontoiatri che conosco hanno un approccio molto simile alla dinamica appena descritta: sono convinti che il personale non li abbandonerà mai (“figurati… con tutto quello che prende, non ci pensa nemmeno ad andarsene”) e che il loro studio è l’ambiente migliore dove lavorare.

E invece il turn over esiste. Bisogna mettere in preventivo che le assistenti o le segretarie abbiano una visione differente rispetto alla nostra e, capita, che si ammalino o che vadano in maternità o nella peggiore delle ipotesi che si licenzino.

Ritengo che in uno studio efficiente se vengono redatti dei protocolli e si seguono alla lettera, tutti sono utili ma nessuno è indispensabile: per le mille ragioni possibili, anche se un elemento decide di abbandonare la nave, chi prende il suo posto deve avere la possibilità di lavorare immediatamente.

Il problema è che, presi dalla sconforto e dall’agitazione, i dentisti cercano la soluzione più facile!!! Ma sovente non è la soluzione migliore.

Scegliere le persone giuste non è mai cosa semplice. Il processo che porta alla selezione tra un numero di papabili candidati richiede il giusto approccio.

In questo articolo voglio trasferirti i processi che applico e che portano ottimi risultati:

  1. Non ti affidare al rappresentante, collega, moglie, amico, ecc…
  2. Fai un inserzione on-line e off-line di ricerca personale specificando esattamente quali sono le tue esigenze.
  3. Controlla quotidianamente i curricula che ricevi e seleziona quelli che ritieni opportuni per la selezione.
  4. Non ti innamorare di una fotografia sul cv, non sono mai veritiere.
  5. Non ti far impietosire o addolcire. Devi scegliere il meglio per te.
  6. Quando avrai raggiunto un numero congruo di persone “selezionate” ( circa 15/20) convocale per un colloquio.
  7. Affitta una sala esterna allo studio che possa accogliere i candidati e che permetta loro di scrivere.
  8. Redigi un questionario con 20/30 domande: sia a risposta aperta che multiple choices. (Gli argomenti delle domande devi sceglierli in base alle attività che andrà a ricoprire la nuova figura. Inserisci un paio di domande di cultura generale, 1 calcolo. L’ultima risposta deve essere un auto descrizione in 10 parole.)
  9. Correggi i test con punteggio universitario.
  10. Incrocia i dati che hai trovato interessanti con i risultati del test.
  11. Chiama per un secondo colloquio one to one i candidati che ritieni meritevoli.
  12. Fai la tua scelta

Questo è un metodo! Il mio metodo... non è l’unico ma, come ti accennavo prima, se segui tutti i passaggi e utilizzi i giusti accorgimenti, puoi trovare sicuramente la persona giusta.

Da quando applico questo processo è successo raramente che il personale ci ha lasciato o ci siamo accorti che le nostre valutazioni erano errate.

Se invece non hai nessuna intenzioni di apprendere queste nozioni ma hai la necessità di trovare una nuova collaboratrice, chiamami. Sarò ben lieto di svolgere questo compito.

Fabrizio Panciera

 

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